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Da un vecchio manuale di Calligrafia |
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Istruzioni, norme e consigli |
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NORME ED AVVERTENZE Il banco o
tavolino sia proporzionato alla
statura di chi scrive. - La panca o la sedia sia proporzionata al
tavolino o al banco. - La carta di colore bianco, paglierino o
celestino, sia di buono impasto e, allorché occorrerà fare uso di falsariga,
trasparente. - L'inchiostro sia nero e scorrevole. - Il calamaio
si collochi a destra di chi scrive. - Il portapenne, possibilmente di
legno, sia di forma cilindrica e piuttosto leggero. - Le penne siano
quelle indicate nelle singole tavole del Modello. - La luce non sia né
troppo forte né troppo debole e provenga da sinistra. - Il busto si
tenga diritto e alquanto discosto dal banco o dal tavolino. - I piedi
poggino per terra o sulla pedana, in modo che la coscia formi con la gamba
angolo retto.- Gli avambracci siano situati sul banco, in modo che il
sinistro poggi quasi totalmente, e il destro per due terzi. - Il capo
si tenga leggermente piegato in avanti, in modo da poter seguire i movimenti
della penna. - Il portapenne sia tenuto dal pollice, dall'indice e dal
medio, lievemente piegati; il mignolo e l'anulare, piegati in dentro,
facciano da sostegno alla mano. - Per le scritture inclinate il portapenne si
collochi in direzione della spalla destra - Il quaderno e il modello
abbiano identica direzione. |
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NOMENCLATURA CALLIGRAFICA Calligrafia. È l'arte di scrivere con caratteri belli, eleganti e
ben formati. - Scrittura. È la maniera propria che ognuno ha di
scrivere, ovvero è la rappresentazione del nostro pensiero per mezzo di segni
grafici convenzionali - Alfabeto. È la serie di tutte le lettere di
una lingua. - Lettere. Sono i segni dell'alfabeto; esse rispetto alla
forma, sono mistilinee e curvilinee: si dicono mistilinee, se partecipano di
linee rette e curve; curvilinee, se sono formate di linee curve; rispetto
alle proporzioni sono: medie, ascendenti, discendenti, maggiori. - Parallele
e allineamenti. Sono le linee che determinano l'altezza delle lettere
medie.- Allineamenti ausiliari. Sono le linee che limitano l'altezza
delle lettere ascendenti e discendenti. - Lettere radicali. Sono i,
n, o, e servono di base alla formazione di tutte le altre lettere. - Lettere
derivate. Sono quelle che hanno per base gli elementi delle radicali. - Piano
perfetto. È la massima grossezza che si da ad un'asta o ad una curva. - Piano
nascente. È il passaggio graduale dal filetto al pieno perfetto.- Piano
morente. È il passaggio graduale del pieno perfetto al filetto. Scrittura
di prima grandezza. È quella che ha il corpo da 8 a 10 mm. - Scrittura
di seconda grandezza o mezzana. È quella che ha il corpo metà delta
prima. - Scrittura di terza grandezza o mezzanella. È quella che
misura un'altezza di 5 mm. circa. - Scrittura di quarta grandezza o
piccola. È quella che misura 2 mm. circa. - Scrittura inglese posata.
È quella che viene eseguita lentamente con molta diligenza e precisione. - Scrittura
corsiva. È quella usata comunemente ed eseguita con celerità. - Pendenza.
È l'obliquità che hanno alcune scritture (Inglese, Stampata Aldino, Italiano,
Coulée). - Parallelismo. È la costante inclinazione d'una scrittura. -
Margine. È lo spazio delle bande che non è occupato dalla scrittura. -
Interlinea. È lo spazio compreso fra due righe di scritto - Risvolti.
Sono le parti curve delle lettere mistilinee. Archi. Sono le parti
superiori ed inferiori delle lettere curvilinee. - Bottone. È la parte
ellittica iniziale o finale delle lettere c, z, s, v, w, r. - Punte.
È un segno che si colloca in alto alla lettera i o a fine di periodo.- Linea
serpeggiante o asse. È la linea dorsale di alcune lettere formate
dall'unione di due quarti d'arco di ellissi.- Spirale. È la linea che,
nelle lettere maiuscole, segue la forma ellittica e a mano a mano che viene
sviluppata, si avvicina o si allontana dal centro. - Spazio. È la
distanza che esiste fra lettera e lettera e fra parola e parola. - Occhiello.
È la parte superiore ed inferiore delle lettere l, b, h, k, y, j, g, z.
- Grado calligrafico. È il massimo colorito delle lettere, ed è in
relazione all'altezza e alla larghezza delle stesse. - Grado geometrico.
È l'unità di misura angolare delle lettere rispetto alla linea di base — Tempi.
Sono i vari movimenti che la mano compie per l'esecuzione delle lettere, - Iniziamento
o principio. È il punto da cui prende origine l'elemento o la lettera. - Fili
e filetti. Sono tratti sottilissimi di penna, prodotti senza alcuna
pressione della mano. - Si hanno tre specie di fili: il filo d'iniziamento,
il nesso, il finale. - II filo d'iniziamento trovansi al principio, il nesso
o legamento o attaccatura, nel mezzo, il finale a termine delle lettere. - Euritmia.
È la disposizione armonica di tutte le parti di uno scritto. - Simmetria.
È la giusta e logica disposizione delle linee in un lavoro calligrafico. Svolazzi.
Sono linee ellittiche, circolari, o serpeggianti delicatamente oscurate che,
intrecciate armonicamente, formano cornice a caratteri e a lavori
calligrafici, e si eseguono sia a mano poggiata che a mano alzata. |
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(da "Metodo Teorico Pratico di Calligrafia" del prof.
Ettore La Creta - Libreria Editrice Baroni - Lucca - 19??) |
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