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Manuale Prof. La Creta

Vecchi Manuali

(da "Metodo Teorico Pratico di Calligrafia" del prof. Ettore La Creta - Libreria Editrice Baroni - Lucca - 19??)

NORME E AVVERTENZE

Il banco o tavolino sia proporzionato alla statura di chi scrive. - La panca o la sedia sia proporzionata al tavolino o al banco. - La carta di colore bianco, paglierino o celestino, sia di buono impasto e, allorché occorrerà fare uso di falsariga, trasparente. - L'inchiostro sia nero e scorrevole. - Il calamaio si collochi a destra di chi scrive. - Il portapenne, possibilmente di legno, sia di forma cilindrica e piuttosto leggero. - Le penne siano quelle indicate nelle singole tavole del Modello. - La luce non sia né troppo forte né troppo debole e provenga da sinistra. - Il busto si tenga diritto e alquanto discosto dal banco o dal tavolino. - I piedi poggino per terra o sulla pedana, in modo che la coscia formi con la gamba angolo retto.- Gli avambracci siano situati sul banco, in modo che il sinistro poggi quasi totalmente, e il destro per due terzi. - Il capo si tenga leggermente piegato in avanti, in modo da poter seguire i movimenti della penna. - Il portapenne sia tenuto dal pollice, dall'indice e dal medio, lievemente piegati; il mignolo e l'anulare, piegati in dentro, facciano da sostegno alla mano. - Per le scritture inclinate il portapenne si collochi in direzione della spalla destra - Il quaderno e il modello abbiano identica direzione.

NOMENCLATURA CALLIGRAFICA

Calligrafia. È l'arte di scrivere con caratteri belli, eleganti e ben formati. - Scrittura. È la maniera propria che ognuno ha di scrivere, ovvero è la rappresentazione del nostro pensiero per mezzo di segni grafici convenzionali - Alfabeto. È la serie di tutte le lettere di una lingua. - Lettere. Sono i segni dell'alfabeto; esse rispetto alla forma, sono mistilinee e curvilinee: si dicono mistilinee, se partecipano di linee rette e curve; curvilinee, se sono formate di linee curve; rispetto alle proporzioni sono: medie, ascendenti, discendenti, maggiori. - Parallele e allineamenti. Sono le linee che determinano l'altezza delle lettere medie.- Allineamenti ausiliari. Sono le linee che limitano l'altezza delle lettere ascendenti e discendenti. - Lettere radicali. Sono i, n, o, e servono di base alla formazione di tutte le altre lettere. - Lettere derivate. Sono quelle che hanno per base gli elementi delle radicali. - Piano perfetto. È la massima grossezza che si da ad un'asta o ad una curva. - Pieno nascente. È il passaggio graduale dal filetto al pieno perfetto.- Pieno morente. È il passaggio graduale del pieno perfetto al filetto. Scrittura di prima grandezza. È quella che ha il corpo da 8 a 10 mm. - Scrittura di seconda grandezza o mezzana. È quella che ha il corpo metà delta prima. - Scrittura di terza grandezza o mezzanella. È quella che misura un'altezza di 5 mm. circa. - Scrittura di quarta grandezza o piccola. È quella che misura 2 mm. circa. - Scrittura inglese posata. È quella che viene eseguita lentamente con molta diligenza e precisione. - Scrittura corsiva. È quella usata comunemente ed eseguita con celerità. - Pendenza. È l'obliquità che hanno alcune scritture (Inglese, Stampata Aldino, Italiano, Coulée). - Parallelismo. È la costante inclinazione d'una scrittura. - Margine. È lo spazio delle bande che non è occupato dalla scrittura. - Interlinea. È lo spazio compreso fra due righe di scritto - Risvolti. Sono le parti curve delle lettere mistilinee. Archi. Sono le parti superiori ed inferiori delle lettere curvilinee. - Bottone. È la parte ellittica iniziale o finale delle lettere c, z, s, v, w, r. - Punte. È un segno che si colloca in alto alla lettera i o a fine di periodo.- Linea serpeggiante o asse. È la linea dorsale di alcune lettere formate dall'unione di due quarti d'arco di ellissi.- Spirale. È la linea che, nelle lettere maiuscole, segue la forma ellittica e a mano a mano che viene sviluppata, si avvicina o si allontana dal centro. - Spazio. È la distanza che esiste fra lettera e lettera e fra parola e parola. - Occhiello. È la parte superiore ed inferiore delle lettere l, b, h, k, y, j, g, z. - Grado calligrafico. È il massimo colorito delle lettere, ed è in relazione all'altezza e alla larghezza delle stesse. - Grado geometrico. È l'unità di misura angolare delle lettere rispetto alla linea di base — Tempi. Sono i vari movimenti che la mano compie per l'esecuzione delle lettere, - Iniziamento o principio. È il punto da cui prende origine l'elemento o la lettera. - Fili e filetti. Sono tratti sottilissimi di penna, prodotti senza alcuna pressione della mano. - Si hanno tre specie di fili: il filo d'iniziamento, il nesso, il finale. - II filo d'iniziamento trovansi al principio, il nesso o legamento o attaccatura, nel mezzo, il finale a termine delle lettere. - Euritmia. È la disposizione armonica di tutte le parti di uno scritto. - Simmetria. È la giusta e logica disposizione delle linee in un lavoro calligrafico. Svolazzi. Sono linee ellittiche, circolari, o serpeggianti delicatamente oscurate che, intrecciate armonicamente, formano cornice a caratteri e a lavori calligrafici, e si eseguono sia a mano poggiata che a mano alzata.

(da "Metodo Teorico Pratico di Calligrafia" del prof. Ettore La Creta - Libreria Editrice Baroni - Lucca - 19??)


 
 
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